Noemi Letizia intervista esclusiva a Canale Italia
Leggi tutti gli articoli di Bruno Cairo
Dopo tante parole su di lei, ora è Noemi Letizia a dare la sua opinione sulla stampa italiana ed in particolare sui giornalisti del quotidiano “la Repubblica”. Nell’intervista esclusiva a Canale Italia dandata in onda nella trasmissione Notizie Oggi condotta da Gianluca Versace giovedì 27, dalle 6 alle 8.15, e realizzata dal corrispondente Giampiero De Luca a Napoli.
Di seguito un “riassunto” del botta e risposta tra Noemi e De Luca
Che impressione hai della stampa italiana ed estera? Troppo sciacalli,oppressivi, ti sei fatta unopinione?
“Sono un po troppo oppressivi e disinformati. Loro prendono delle informazioni che pensano siano reali, pure le fanno apparire reali quando in realtà sono pura e semplice disinformazione”.
Pensi a Repubblica in particolare?
“Esatto. Penso che parli per sè. Mentre tutti i giornali parlano bene lui (sic) è l’unico che parla male. Sono problemi suoi, penso che le persone lo hanno capito che è un problema di Repubblica e punto. E lui che ha problemi con me, li avrà sempre. Quindi non mi interessa, restano suoi problemi”.
Ma perchè Repubblica ha questi problemi con te?
“Questioni personali suppongo” e sorride
Come ti sei sentita il primo giorno che ti sei trovata sui giornali?
“Il primo giorno stavo andando a scuola, e mi sono sentita a dir poco sbalordita.Però so che ragazza sono ho i miei valori e la notorietà non mi spaventa”.
Ti senti una persona importante dopo quello che sta succedendo?
“Tutti nel nostro piccolo siamo importanti. Sono semplicemente conosciuta”.
Non ti aspettavi però questo evolversi della situazione in Italia…
No, però adesso cè e fa parte della mia vita e sono molto contenta.
Sulle dichiarazioni di Barbara Berlusconi?
(sorridendo, dopo essersi consultata con il produttore del film Kamorra Days Massimo Emilio Gobbi, seduto al suo fianco): “Ho già risposto a questa domanda”
Ora cosa farai?
“Andrò a Venezia per ritirare un premio. Sicuramente contineurò gli studi, questa è la cosa principale. La formazione professionale è quella più importante”