Fiction

Giulio Scarpati è il nuovo nonno in Un medico in famiglia

La serie televisiva italiana di maggior successo in casa Rai, Un medico in famiglia,
si prepara a tornare sugli schermi con la nuova stagione.
La novità più eclatante è sicuramente l’abbandono definitivodi , da sempre
presente nella .
Lo stesso attore ha dichiarato:

“Originariamente non dovevo esserci nemmeno in questa serie, è un lavoro durissimo e io non ce la faccio più. Poi mi hanno convinto a fare due puntate ma un paio di comparsate mi sembravano una presa in giro, così alla fine compaio in sei episodi. Il tempo necessario di passare il testimone.”

E il testimone verrà preso proprio da Giulio Scarpati, volto storico della serie, che farà ora il suo ritorno nei panni di nonno.

Sono contento di essere ritornato dopo dieci anni”, ha dichiarato Scarpati. “La fortuna di questa si deve al clima che si è creato tra di noi ed al racconto di questa famiglia allargata fatto con sentimento ed amore. Ho subito ritrovato la sintonia con tutti quanti, anche perché il nostro è andato consolidandosi con il tempo. Questa sesta stagione è una occasione per ritrovare i temi normali per cui questa famiglia è tanto amata e penso che sia inutile a questo punto parlare del futuro: godiamoci intanto quello che abbiamo fatto oggi”

Un medico in famiglia ripartirà con la sesta stagione su Rai 1 domenica 20 settembre, con due puntate a sera, per 13 settimane con un totale quindi di 26 episodi.

Su rete 4 arriva la fiction Segreti

A partire da domani sera, lunedì primo Giugno, andrà in onda su rete 4 una nuova . Si tratta di Secrets (), un serial francese, prodotto nel 2007 e composto da otto episodi della durata di un’ora l’uno, per la regia di Laurent Dussaux. Questa nuova serie, come lascia intendere lo stesso titolo, sarà incentrata su intrighi e passioni e soprattutto .

La storia ha inizio quando, durante un cocktail in un hotel di Bourdeaux, il corpo di una donna seminuda infrange una vetrata. In una mano stringe una pistola, nell’altra un pezzo di carta su cui sono annotati i nomi di quattro donne.

Inizia ad indagare sul caso un poliziotto, Stan Lamerat, che riesce ad identificare tre delle quattro donne nominate sul foglietto che però non sembrano avere nulla in comune tra loro.
Infatti la prima si chiama Marina Devaux, ha 31 anni ed è una casalinga modello; la seconda si chiama Claude, ha 39 anni ed è un cinico chirurgo plastico; la terza si chiama Juliette Valle, ha 25 anni e ha appena iniziato a lavorare in un’azienda di cosmetici.

Che legame c’è tra queste donne, chi è la quarta che non si riesce ad identificare e soprattutto chi è che le vuole morte?

La seria, prodotto da M6, presenta un cast di tutto rispetto: Ingrid Chauvin, una delle più note star della televisione francese che possiamo ricordare anche in Italia per il suo ruolo in in Dolmen, Karina Lombard, che negli Stati Uniti ha partecipato a The L Word, The 4400, The Firm e Legenda of the Fall, Elodie Frenck e Saïd Taghmaoui, con ruoli in produzioni cult francesi come La Haine, Crime Spree e in serie e film made in Usa come The West Wing, Three Kings, Sleeper Cell e Vantage Point.

Riuscirà questa serie francese a conquistare anche il pubblico italiano dopo avere affascinato quello d’oltralpe?

Anche Elena Sofia Ricci abbandonerà i Cesaroni?

Ci troviamo di fronte ad una nuova defezione nei Cesaroni, la nostrana attualmente più seguita nel nostro paese, o si tratta solo di così dette voci di corridoio?

Dopo la notizia ufficiale dell’abbandono della serie da parte di Alessandra Mastronardi (Eva nella serie), la quale ha rilasciato molte dichiarazioni a riguardo compresa quella sull’attuale numero di Tv Sorrisi e Canzoni, parrebbe che anche (Lucia), voglia abbandonare la serie per potersi dedicare a nuovi progetti. Sarà vero? E nel caso come continuerebbero le avventure della famiglia della Garbatella private di due dei suoi membri?

Giusto per dovere di cronaca bisogna dire che nella spagnola dalla quale i Cesaroni prende spunto, il personaggio equivalente a quello interpretato dalla Ricci muore. E in Italia che accadrà?

I Cesaroni messi a trainare Piper

Dopo gli scarsi risultati della prima puntata, 3.883.000 spettatori e il 17,01% di share, ha peggiorato scendendo di oltre quattrocentomila spettatori, arrivando a quota 3.415.000 spettatori e 15,25% di share. Si è deciso quindi di spostare la , piazzandola subito dopo una serie di successo come i , che era stata spostata a lunedì sera proprio per dare spazio a .
La scelta di spostare lI al lunedì non si è rivelata molto azzeccata visto che questa, pur mantenendo il suo pubblico, non domina contro la seconda parte della di Raiuno (che accumula gli spettatori della domenica sera che hanno iniziato a seguirla dato che la concorrenza di è debolissima).
Morale della favola questa settimana lunedì e venerdì sarà trainata dai , andrà in onda un episodio solo per entrambe le serie, mentre da venerdì della prossima settimana, data la mancanza di alternative tornerà in prime time.

Il treno della Balivo non arriva ancora primo!

Il treno dei desideri - Caterina Balivo e Marco LiorniNeanche il super ospite-attira folle Marco Carta è bastato alla Balivo per vincere la gara di ascolti e far primeggiare almeno per una volta il suo , seppur gli ascolti siano migliorati. La prima serata infatti se l’è aggiudicata la nuova dedicata al di ” L’isola dei misteri” che pare avere affascinato il pubblico con 4,4 milioni di spettatori ed il 18,5%, mentre Il pur progredendo, si ferma al 17,1%. Seguono “Ballarò” con il 14,7%, “Man on fire” su Rai2 e “Colorado” su Italiano 1 che raccolgono ben il 12,6%, “Prova a prendermi” su Rete4 il 10,2%, e infine “Cold squad” su La 7 ottiene in media il 2,1%.
Una nota di merito, oltre alla solita “striscia la notizia” va sicuramente al “Chiambretti Night” che seppur in tarda serata, ospitando Signorini, riesce ad ottenere ben il 18,57% di share con un picco che sfiora i 2 milioni di spettatori.

Puccini – La fiction – Commenti

alessio_boni_il_coraggio_di_interpretare_giacomo_puccini[Corriere] – Che la sceneggiatura non sia irreprensibile alla storia vera, pazienza. Che la regia punti troppo sul tumultuoso privato anziché sul versante artistico, amen. Una fiction è una fiction, dopotutto (e gli ascolti l’hanno anche premiata). Ma quello che non ti aspetti in , miniserie di Giorgio Capitani prodotta da Rai Fiction per i 150 anni dalla nascita del grande compositore, è che le musiche siano di un altro. Di un prete, don Marco Frisina, specialista in colonne sonore per serie tv sacre e profane, dal Progetto Bibbia a Tristano e Isotta da Giovanni Paolo II a Callas e Onassis… «Povero , neanche la musica gli hanno lasciato. Forse Frisina esce dai Raccomandati », sospira feroce Enrico Stinchelli, con Michele Suozzo conduttore su Radiotre de La barcaccia, imprescindibile punto di riferimento per chi ama l’opera.

«Ieri mattina ci hanno sommerso di mail e messaggini per inveire contro la prima puntata. Infarcita di banalità e luoghi comuni in perfetto stile Rai Fiction. Che sia , Leonardo o Padre Pio, è sempre la stessa pappa. E poi Baricco viene a dire di dar più soldi alla tv… La tv oggi sa fare solo questo». «Volevo vederla ma dopo aver sentito ripetere per l’ennesima volta Turandò, alla francese, ignorando che sia un nome cinese, inventato da Gozzi, beh… ho pensato che era meglio lasciar perdere e ho spento la tv», si arrabbia Fiorenza Cedolins, soprano tante volte impegnata in titoli pucciniani, da Turandot appunto a Bohème, Tosca, Manon Lescaut. Di ignoranza e disprezzo per il pubblico parla Paolo Benvenuti, regista di e la fanciulla, applaudito alla Mostra di Venezia e al Festival di Rotterdam. «Un filmato sciatto già nei dettagli, nella saracinesca moderna che si vede, nel muro di cemento anni ‘60, nelle pettinature femminili sbagliate», elenca.

Ma il vero guaio, assicura, è la sceneggiatura (firmata da Francesco Scardamaglia con Nicola Lusardi e Fabio Campus). «Hanno infarcito la storia di errori, non ultimo il ribadire che Dora fosse l’amante di ». «E poi far dire a Boni- che Elvira è il suo grande amore quando lo sanno anche i sassi che la poverina veniva tradita con tutte…» aggiunge Giovanna Lomazzi, vice presidente Aslico, l’associazione Lirico Concertistica italiana. Scandalizzato anche il regista Filippo Crivelli: «Il rapporto tra e l’editore Ricordi è ridicolo, e così pure quello con i librettisti Illica e Giacosa, qui mostrati come macchiette mentre erano fior di intellettuali della Scapigliatura. Ridateci Bolchi!» implora, ricordando il celebre sceneggiato anni ‘70 con Alberto Lionello. «Altri tempi. Io che sono stato consulente di Bolchi posso assicurarlo – interviene il regista Beppe De Tomasi – . Oltre a Lionello nel cast c’erano Tino Carraro, Ilaria Occhini, Ingrid Thulin… Meglio riproporre quella vecchia produzione che spendere soldi per una nuova produzione così scadente». Eppure, a collaborare alla fiction è stata anche la Fondazione Festival , che ha prestato anche la sua Orchestra. «A me non sembra poi così male, la fotografia è bella – la difende Massimiliano Simoni, presidente del Festival pucciniano – . Nel complesso il mio giudizio è positivo. Certo la musica di si sente poco. Prevale il gossip. Un di oggi. ai tempi della Fattoria».

Il delitto imperfetto è su Canale 5

ris5 Riprende con una catena di inspiegabili delitti la quinta serie di RIS, in onda stasera alle 21.10 su Canale 5. Il Capitano Venturi (Lorenzo Flaherty) si troverà sulle tracce della misteriosa “setta degli eletti”. Con l’aiuto della sua squadra e l’intervento di due nuovi volti, l’entomologa Jun Ichigawa (Falvia Ayroldi) e la psicologa Magdalena Grochowska (Veronica Gambetta), dovrà far luce sulla pericolosa associazione ed impedire che riesca nei suoi piani terroristici. Non sarà facile, anche perché non c’è modo di far parlare gli adepti arrestati. Unica soluzione rimasta sembra essere infiltrarsi nella setta, nonostante i rischi che questo comporta…

Bronzo per X-Factor sul podio dell’audience

benemale Una puntata con più alto rispetto all’ultima della scorsa edizione non basta ad X-Factor per aggiudicarsi la maggior nel prime time, risultato che spetta invece alla rocambolesca apertura della nona edizione del Grande Fratello. Con un 14,37% di il programma di si vede battuto anche dalla proposta da RaiUno: Il Bene e il Male sfiora infatti il 20% e, con cinque punti sotto al reality di , ottiene il secondo posto nella corsa all’.