Il celebre telefilm statunitense questa volta è sotto i riflettori non per il successo ma per una denuncia. Due coniugi, Melinda e Scott Tamkin, agenti immobiliari del Sud della California, hanno accusato la serie asserendo che due personaggi del tredicesimo episodio della nona stagione (per la precisione “Deep Fried and Minty Fresh”) sarebbero ispirati proprio a loro.
I personaggi presentati nella serie hanno i loro stessi nomi di battesimo ( inizialmente avevano addirittura lo stesso cognome che è poi stato cambiato in Tucker, notizia che pare certa in quanto i coniugi accusatori sono in possesso di una bozza di script del quale il cognome dei personaggi era proprio Tamkin), svolgono lo stesso lavoro e pare che abbiano anche un aspetto molto simile.
Secondo la causa depositata dalla coppia, l’episodio di CSI Las Vegas in questione non solo diffama e invade la privacy della coppia, ma rovina anche i loro affari (molti possibili acquirenti hanno infatti abbandonato l’agenzia immobiliare dicendo di non volere fare affari con gente simile e molte persone dopo aver cercato il loro nome su google si sono poi rifiutate di fare affari con loro) di qui la richiesta di 6 milioni di dollari di danni.
Nella puntata in questione infatti un’agente immobiliare di nome Melinda muore misteriosamente e ad essere sospettato è suo marito Scott, un uomo violento che beve troppo e passa il tempo a guardare pornografia violenta. Insomma una pubblicità non proprio favorevole.
Inoltre per dovere di cronaca va detto che la coppia in questione aveva conosciuto nel 2005 la sceneggiatrice dell’episodio, Sarah Goldfinger, in ambito immobiliare. Pare quindi che le accuse non siano solo campate in aria.
I Tamkin hanno querelato anche la CBS Corporation e la Jerry Bruckheimer Television, ma al momento nessuno commenta; di certo si sa che la coppia – in un primo momento – aveva contattato la CBS, che ha rimosso la sinossi dell’episodio e ha accettato di cambiare il cognome dei personaggi dell’episodio.
Inoltre nella causa è citata anche la Goldman Sachs, che ha sponsorizzato l’episodio.